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Il legno offre numerosi vantaggi, tra cui quello legato al suo elevato potere isolante, che ne fa un ottimo alleato del risparmio energetico.
Inoltre è un materiale in grado di immagazzinare anidride carbonica: in un metro cubo di legno sono imprigionati, grazie alla fotosintesi, 250 kg di carbonio, pari ad una tonnellata di anidride carbonica equivalente!
Gli scarti di produzione possono essere utilizzati come combustibili per la produzione di energia o come materia prima per la creazione di altri materiali da costruzione a base di legno (p.e. pannelli isolanti).
Durante la produzione e la costruzione delle nostre case si fa un uso parsimonioso delle fonti di energia fossile e viene liberata una piccolissima quantità di CO2, di molto inferiore a quella emessa in fase di costruzione di case in altri materiali.
Facile da lavorare, il legno permette di realizzare in tempi brevissimi costruzioni leggere ma eccezionalmente resistenti, anche in caso di incendio o di terremoto.
Il legno non rilascia radon, gas tossico dannoso per la salute, né favorisce la formazione di campi magnetici.
Il legno respira e previene umidità e muffe.
Il legno tiene lontani i rumori e fa guadagnare spazio: visto l’elevato potere isolante, le pareti in legno possono essere più sottili di quelle in mattoni.
Nel momento in cui la casa non viene più utilizzata, i materiali adoperati possono essere sfruttati per altri tipi di costruzioni o per la produzione di energia. Progettando una casa non si può sempre prevedere il tipo d'uso che si farà degli spazi abitativi nei successivi anni. Che si tratti di creare in una stessa struttura appartamenti separati per i figli o di offrire un luogo dove trascorre gli anni d'argento, le modifiche di un edificio dovranno poter essere eseguite in modo semplice e, naturalmente, essere al passo con il ritmo di vita di coloro che vi abitano: le nostre abitazioni soddisfano tali criteri in modo ineccepibile. Il sistema di costruire con poche pareti portanti permette di adeguarsi alle nuove esigenze in maniera semplice, veloce ed economica.
Ecco allora che, da materiale “povero”, il legno diventa sinonimo di basso consumo, bellezza, qualità e sostenibilità ambientale.
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